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Settembre in oliveto: l’invaiatura e l’importanza dell’irrigazione.

Settembre in oliveto: l’invaiatura e l’importanza dell’irrigazione.

Non c’è bisogno di possedere un numero enorme di piante di olivo per cimentarsi con i lavori legati alla loro coltivazione, almeno qui in Puglia è così.

In tanti coltivano gli olivi per la produzione di olio extra vergine di oliva adatto esclusivamente al consumo familiare.

I lavori da svolgere nell’oliveto, naturalmente, cambiano in base alla zona di coltivazione e anche alla cultivar.

Qui ti parlerò degli interventi che facciamo nei nostri oliveti che servono a migliorare la produzione di olio extra vergine di oliva e che in generale valgono per il sud Italia.

A settembre qui in Puglia le olive hanno terminato la fase di accrescimento ed entrano nel pieno della fase dell’invaiatura, ovvero la fase in cui le olive sono in maturazione e il loro colore inizia a virare verso il viola sfumato. Per approfondire questo argomento leggi questo mio articolo

È importante in questo periodo assicurare alle piante la giusta quantità di acqua, soprattutto se vengono da una stagione in cui si è registrata siccità.

Cosa fare allora? Naturalmente irrigare i campi.

Dissetare gli olivi è davvero importante perché si fornisce un supporto alla capacità nutrizionale delle piante e si incrementa l’accumulo di olio nei frutti.

Se il tuo terreno è provvisto un impianto di irrigazione accertati che l’acqua venga distribuita non esattamente in prossimità della base degli olivi bensì nella porzione più esterna del terreno, quella coperta dalla chioma, perché è proprio qui che sono presenti le propaggini dell’apparato radicale in grado di assimilare l’acqua della superficie.

Se non hai a disposizione acqua per irrigare il tuo oliveto, puoi utilizzare due tecniche:

Aratura leggera.

Con questa operazione, effettuata magari con una motozappa o con una fresa, elimini la parte più superficiale del terreno. Mi raccomando a non andare in profondità, limitati a rigenerare il terreno facendo emergere la parte interna e quindi più umida.

Trinciatura dell’erba.

Con questa operazione, effettuata in modo frequente, eviterai che l’erba possa sottrarre acqua e nutrienti al terreno e favorirai la creazione di una sorta strato di materiale biologico che ostacola la crescita delle erbe infestanti e che contribuisce a preservare la riserva idrica del terreno.

Buon lavoro!